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Visualizzazione dei post con l'etichetta RECENSIONI

IL NEGROMANTE E ALTRI INCUBI

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(di LUCA RAIMONDI) -  C’è un momento preciso, nella storia del fumetto popolare italiano, in cui qualcosa si è incrinato in modo felice. Non un cedimento strutturale, ma quella crepa sottile attraverso cui filtra una luce inaspettata — la luce del giorno, per dirla con Paolo Di Orazio, che di quel momento è stato testimone e complice. Siamo tra il 1990 e il 1991, e dalle edicole di una penisola ancora ignara di internet, di streaming e di algoritmi, escono due pubblicazioni horror in formato comic book: Splatter e Mostri. Le pubblica la ACME di Francesco Coniglio e Silver. Non cavalcano semplicemente l’onda di Dylan Dog — la propongono giovani autori di ottimo livello, gente che ancora non sa di essere sul punto di diventare qualcuno.   Tra questi, due ragazzi: Burattini e Andreucci. Moreno Burattini è nato a San Marcello Pistoiese nel 1962, laureato in lettere con una tesi sul sottofondo letterario del codice espressivo fumettistico — dettaglio non trascurabile, perché spiega...

MAURENSIG E IL GOTICO DELLA TESTIMONIANZA

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(di LUCA RAIMONDI) -  C’è qualcosa di profondamente anacronistico, quasi fuori dal tempo, nella naturalezza con cui Paolo Maurensig ha saputo innestare il perturbante mitteleuropeo nella nostra tradizione narrativa. Mentre molta letteratura italiana del Novecento si muoveva tra neorealismo e sperimentalismo, Maurensig ha preferito rivolgere lo sguardo verso quell’Europa orientale dove superstizione, storia e violenza sembrano convivere senza soluzione di continuità. Vukovlad. Il signore dei lupi , è un tassello ulteriore di questa sua geografia interiore: un gotico sobrio, quasi documentario, che sfida la diffidenza italiana verso il soprannaturale. La vicenda si apre nel 1939, alle soglie dell’invasione tedesca della Polonia. Emil Ferenczi, sottotenente dei Cacciatori Ungheresi dell’esercito polacco, viene inviato con un piccolo reparto nei monti Tatra per una missione di ricognizione. Lì, in un territorio sospeso tra foreste impenetrabili e villaggi che vivono ancora i...

UN ROMANZO DA RISCOPRIRE: “UN’ANIMA PERSA” DI GIOVANNI ARPINO

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(di LUCA RAIMONDI) -  Il panorama letterario italiano del secondo dopoguerra è stato a lungo dominato da un’egemonia estetica che sembrava non lasciare spazio alle ombre: il Neorealismo. In soldoni: dopo il 1945 l’Italia era un cumulo di macerie. Letteralmente. I critici e gli intellettuali dell’epoca (quelli che decidevano chi valeva e chi no) si erano messi in testa una cosa: la letteratura doveva servire a qualcosa. Doveva essere utile. Se il Paese era da ricostruire, anche i libri dovevano fare la loro parte. Gli scrittori dovevano raccontare i poveri, i partigiani, le fabbriche. Tutto doveva essere esposto alla luce del sole, chiaro, comprensibile e politicamente schierato. In questo contesto, ”Un’anima persa” (1966) di Giovanni Arpino (meritoriamente ristampato nell’ottobre 2024 dalle Edizioni Cliquot di Roma, con una suggestiva illustrazione in copertina di Maurizio Ceccato e la prefazione di Bruno Quaranta) si pone come un oggetto estraneo, una perturbazione che rompe la l...

L’ERESIA DELLA VERITÀ: IL MISTICO DEL GIUDIZIO DI DAVIDE S. CATALDO

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(di LUCA RAIMONDI ) - Negli ultimi anni, il fenomeno del   self publishing   ha rivoluzionato il panorama editoriale, offrendo agli autori la possibilità di pubblicare le proprie opere senza il filtro delle case editrici tradizionali. Se da un lato ciò comporta il rischio di una minore selezione qualitativa, dall’altro rappresenta una straordinaria occasione di libertà creativa: chi sceglie l’auto-pubblicazione può scrivere fuori dai canoni di mercato, esplorare strutture ibride, generi misti, temi poco commerciali o troppo sperimentali per i cataloghi delle grandi sigle. Nel contesto italiano, ancora restio a considerare il self publishing come un’alternativa pienamente legittima, emergono però sempre più opere che meritano attenzione, per il coraggio, l’originalità e la voce autentica che portano con sé.  Il Mistico del Giudizio , primo romanzo di Davide S. Cataldo, presente a Etna Comics 2025, è un esempio emblematico di questo tipo di produzione: un’opera stratificata...

IN MEMORIA DI GIANFRANCO MANFREDI: "MAGIA ROSSA", LO STRANO UFO DELLA LETTERATURA ITALIANA POSTMODERNA

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(di LUCA RAIMONDI) - Il romanzo Magia rossa (1983) di Gianfranco Manfredi rappresenta un’esemplare sintesi di storia, politica e soprannaturale, inserendosi nel panorama letterario italiano degli anni Ottanta come un’opera “ibrida” che coniuga generi e stili differenti. Se da un lato recupera elementi gotici e decadentisti facenti capo al movimento della Scapigliatura, dall’altro anticipa la rinascita dell’horror italiano su carta stampata, pochi anni prima del successo di Dylan Dog di Tiziano Sclavi. Il presente saggio si propone di indagare le componenti tematiche, stilistiche e storico-culturali di Magia rossa , nonché di delineare il profilo e l’operato di Gianfranco Manfredi, figura eclettica il cui percorso spazia dalla musica al fumetto passando per la saggistica e il cinema. Gianfranco Manfredi (Senigallia, 26 novembre 1948 – Milano, 24 gennaio 2025) si laurea in Filosofia all’Università degli Studi di Milano, dove matura un gusto critico e interdisciplinare grazie alla...

TRA DISTOPIA E FANTASY: I NUOVI ROMANZI DI FEDERICA BALISTRERI E SELENE RAMPOLLA

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   Federica Balistreri e Selene Rampolla (di Luca Raimondi) - "Spazio Cultura" nasce nel 2010 nella sede storica della Libreria Macaione di via Marchese di Villabianca 102 a Palermo, per volontà dei fratelli Rosario e Nicola Macaione, eredi di una generazione di librai che inizia nel 1943, e di Francesco Paolo Vassallo, operatore nel settore della propaganda editoriale dal 1982. Dal 2011 è attiva anche la casa editrice, denominata appunto “Spazio Cultura Edizioni”, presenti a Etna Comics 2023 con le ultime novità della collana editoriale "Elpìs", firmate da una coppia di autrici giovani ma già mature da un punto di vista stilistico: l’interessante romanzo distopico “Artigli d’orchidea” dell’esordiente Federica Balistreri e il terzo volume della saga di Akire, “L’idra degli Elfi”, di Selene Rampolla, un più canonico fantasy medievale, ma non per questo meno interessante, pieno com’è di suspense e di colpi di scena.      Federica Balistreri con Giuseppe Maresca e...

DYLAN DELLA PIANURA (PADANA E NON SOLO...)

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(di GIUSEPPE MARESCA) -  La Morte, la Morte, la Morte che arriva, La Morte schifosa, la Morte lasciva./ La Morte che vola, la Morte normale, che cela pietosa del mondo ogni male./ La Morte che vive, la Vita che muore, la Morte, la Morte, la Morte e l’Amore;/ che aspettano insieme il Grande Giudizio e non hanno mai fine, non hanno mai inizio. Dellamorte Dellamore, romanzo di Tiziano Sclavi pubblicato nel 1991 dalla compianta Camunia, non è solo il romanzo che ha ispirato il personaggio di Dylan Dog (che anzi, a parte una certa visione disincantata del mondo non ha nulla a che fare con l'inquilino di Craven road), ma è un romanzo di riflessione psicanalitica che parte da un ritratto impietoso (e veritiero) della provincia italiana per poi, come un'epidemia zombie, spostarsi al resto del mondo, che è in fin dei conti tanto piccolo da sembrare una provincia. E' la lotta di un cinico sognatore contro la stupidità dilagante, contro il conformismo, contro le miserie umane, ...

I miei primi vent'anni con Brendon: ricordi nel tempo e nello spazio

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(di GIUSEPPE MARESCA) - "Giù i cappelli, satanassi..." Chi lo diceva? Se non ricordo male era un vecchio eroe dei fumetti che fece epoca, e se non lo diceva lui sicuramente è un modo un po' "western" o da duri per iniziare un discorso che pretende rispetto per qualcuno; però non inizierò così, questo sarà un post lungo, quindi ve lo dico in partenza: o non lo leggete, o vi mettete comodi e sprecate un po' di tempo per un mio vecchio amico ormai diventato più che maggiorenne. Ultimamente odio la "masturbatio digitalis", come mi piace definire la scrittura davanti al computer o a qualsiasi altra diavoleria elettronica, ma in questo caso sentivo il bisogno di buttar fuori qualcosa. La seconda parte del doppio appuntamento estivo con il Cavaliere di Ventura più famoso della Nova Inghilterra non è solo la parte conclusiva di una storia affascinante: è anche la celebrazione dei vent'anni di vita editoriale di uno degli eroi più romantici e umani...

"Tavola e casa, oggi, ci opprimono!": riflettendo sull'antologia "Natale scapigliato"

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(di DEBORAH MADURINI) - Quale Natale per i «maudits» italiani all'indomani dell'Unità d'Italia? Certamente un Natale polemico e anticonformista, un Natale che offre il fianco a un vibrante j'accuse verso l'ipocrisia borghese, che nel giorno della festa santa raggiunge il suo apice, ma non solo. Per gli artisti scapigliati, infatti, il giorno di Natale si rivela anche quale tragico momento in cui affiorano l'acuta malinconia e il nostalgico rimpianto verso un'infanzia ormai perduta, un'infanzia che, a ben vedere, simboleggia un lontano passato fondato su valori umani ormai sepolti dall'arrivismo e dalla corruzione della nuova, arricchita borghesia. Questo è quanto emerge dalla splendida antologia Natale scapigliato , curata da Giuseppe Iannaccone e pubblicata da Interlinea nel 2011; un'antologia che dimostra come neanche gli anticonformisti della Scapigliatura vengano meno alla chiamata della tradizionale letteratura natalizia ottocentesc...

Sommerse inquietudini di Romagna: "Attitudine alla notte" di Massimo Padua

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(di LUCA RAIMONDI) - La piccola e media editoria è da tempo la riserva indiana in cui sopravvivono gli autori che sono soliti frequentare la letteratura fantastica, l'horror, il noir psicologico e intimista. In questa riserva potete incontrare autori di grande interesse, uno dei quali è senza dubbio il ravennate Massimo Padua. Ravenna è una meravigliosa città romagnola in cui ho avuto il piacere di vivere e lavorare per diversi mesi (non dimenticherò mai la finale mondiale del 2006 vista sul maxischermo di Piazza del Popolo assieme ad altre cinquemila persone), la città in cui peraltro ho potuto conoscere di persona Eraldo Baldini, che dell'horror italiano è uno degli esponenti più illustri, anche se negli ultimi anni ha deciso di esplorare altri generi, raccontare altre storie, decisamente meno gotiche ("Gotico rurale", mamma mia, che capolavoro, una pietra miliare...). La gioia di vivere e la solarità della Romagna nasconde evidentemente inquietudini e terrori ...

Sua maestà Faccia di Sale: tra Storia e favola nera.

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(di GIUSEPPE MARESCA) - Proprio non capisco cosa passi per la testa di editori e lettori italiani: si osannano romanzi minimalisti senza nerbo narrativo o estro poetico pubblicati da fior fiori di case editrici, e si dimentica velocemente la Letteratura, quella con la L maiuscola. Così, autori di prim'ordine come Eraldo Baldini, che sfido chiunque a non considerare come una delle firme migliori nel nostro panorama letterario, rischiano di passare nel dimenticatoio o in sordina rispetto ad altri che non aggiungono o non tolgono niente (anzi sì, qualcosa la tolgono: il tempo perso a leggere i loro presunti capolavori, aumentando nel povero lettore la tristezza di senechiana memoria sulla caducità della vita, soprattutto quando la si spende male) al panorama letterario italiano e appiattendo il livello encefalico del lettore medio. Ma andiamo a ritroso nel tempo e al mio incontro con Eraldo Baldini. L'amico Luca, fedele scudiero degli anni universitari, con cui condivido i...