MAURENSIG E IL GOTICO DELLA TESTIMONIANZA
(di LUCA RAIMONDI) - C’è qualcosa di profondamente anacronistico, quasi fuori dal tempo, nella naturalezza con cui Paolo Maurensig ha saputo innestare il perturbante mitteleuropeo nella nostra tradizione narrativa. Mentre molta letteratura italiana del Novecento si muoveva tra neorealismo e sperimentalismo, Maurensig ha preferito rivolgere lo sguardo verso quell’Europa orientale dove superstizione, storia e violenza sembrano convivere senza soluzione di continuità. Vukovlad. Il signore dei lupi , è un tassello ulteriore di questa sua geografia interiore: un gotico sobrio, quasi documentario, che sfida la diffidenza italiana verso il soprannaturale. La vicenda si apre nel 1939, alle soglie dell’invasione tedesca della Polonia. Emil Ferenczi, sottotenente dei Cacciatori Ungheresi dell’esercito polacco, viene inviato con un piccolo reparto nei monti Tatra per una missione di ricognizione. Lì, in un territorio sospeso tra foreste impenetrabili e villaggi che vivono ancora i...