L'UOMO CHE DA' FORMA AI MOSTRI: PAOLO BARBIERI A ETNA COMICS 2026

Dal Mondo Emerso a Dante, dall'Odissea a Dracula: Paolo Barbieri torna a Catania con un catalogo che non smette di crescere — e con il Conte sulle copertine di due editori diversi.

Dal 30 maggio al 2 giugno 2025, Barbieri tornerà dunque a Etna Comics nell'Area Letteratura Fantasy della manifestazione. Non è un ritorno qualunque. Lo scorso anno la sua presenza aveva generato una delle pagine più alte del festival: la mostra dedicata a L'Odissea illustrata, ospitata dal Palazzo della Cultura di Catania, aveva trasformato un'esposizione in un'esperienza quasi fisica — il viaggio di Ulisse raccontato per immagini capaci di tenere testa a mille traduzioni.

La lista degli autori di cui Barbieri ha illustrato le copertine dice da sola la sua statura: Michael Crichton, Ursula K. Le Guin, George R.R. Martin, Umberto Eco, Marion Zimmer Bradley, Cassandra Clare, Valerio Massimo Manfredi, Wilbur Smith. Un catalogo che attraversa generi, lingue e decenni, tenuto insieme da una coerenza stilistica rara — la capacità di servire la visione altrui senza mai scomparire, lasciando in ogni immagine un segno inconfondibile.

Per molti lettori italiani della generazione anni Duemila, Barbieri è visivamente il Mondo Emerso: le copertine dei romanzi fantasy di Licia Troisi (Mondadori, dal 2004 al 2015) e i due libri illustrati della saga hanno costruito un immaginario collettivo che ancora oggi rimane il punto di riferimento visivo per quella serie. Le sue creature sembravano venire prima dei romanzi, non dopo.

Il capitolo più ambizioso della sua carriera si è aperto con Sergio Bonelli Editore, che gli ha affidato un compito apparentemente temerario: illustrare i classici assoluti della letteratura occidentale.


L'Inferno di Dante
(2021) è stato selezionato dal Ministero degli Affari Esteri per la mostra itinerante "Dante Ipermoderno", esposta negli Istituti di Cultura Italiana a Madrid, Praga, Belgrado, Atene, Mosca e Londra. Favole degli Dei (2022) è stata esposta al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Non sono destinazioni casuali: sono luoghi dove l'arte dialoga con la storia su un piano di parità, e le tavole di Barbieri hanno retto il confronto.

Parallelamente, dalla collaborazione con Lo Scarabeo di Torino sono nati libri come Night Fairies (2020, prefazione di John Howe) e Alice in Wonderland (2022), scelto dalla Lewis Carroll Society tra i migliori dieci libri illustrati di Alice pubblicati nell'anno — un riconoscimento internazionale che certifica ciò che i lettori italiani già sapevano.

Il capitolo più recente e forse più rivelatore del percorso di Barbieri ha al centro una figura sola: il Conte Dracula. Il Dracula pubblicato da Sergio Bonelli Editore nel novembre 2025 non è una graphic novel, né un adattamento. È un libro illustrato che affianca le tavole originali agli estratti del romanzo di Bram Stoker nella traduzione storica di Angelo Nessi, apparsa nel 1922 col titolo Dracula. L'uomo della notte per Sonzogno. La scelta della traduzione Nessi non è antiquaria: quella versione catturava già allora una musicalità decadente e una tensione sensuale che le riedizioni successive hanno spesso limato. Barbieri sembra averla riletta come partitura, non come testo.

Ma il Conte non è solo protagonista del volume Bonelli. In parallelo, Barbieri ha avviato con saldaPress un progetto di natura completamente diversa: le copertine variant esclusive per l'Italia della collana Universal Monsters (Skybound), dedicata ai grandi classici dell'horror cinematografico — Dracula, Frankenstein, Il Mostro della Laguna Nera, La Mummia.

La prima variant — per Universal Monsters: Dracula, il graphic novel scritto dal vincitore dell'Eisner James Tynion IV e dipinto da Martin Simmonds — è un'illustrazione wraparound fronte/retro con stampa in lamina metallica dorata del logo. Barbieri ha dichiarato di essersi ispirato alla locandina originale del film del 1931 con Bela Lugosi, con un ulteriore rimando pittorico alla Abbazia nel querceto di Caspar David Friedrich per la quarta di copertina.

Usando le parole di Barbieri, "il colore rosso si fonde alla rosa e al sangue, con i petali che trasmutano nelle gocce vitali per la terribile fame del Conte. L'atmosfera crepuscolare trova un'ideale prosecuzione nella quarta di copertina in cui architetture diroccate si ergono sopra a rocce, erba e rovi, richiamando la splendida opera 'Abbazia nel querceto' di Caspar Friedrich."

Una rosa che diventa sangue, i petali che si trasmutano in gocce: è un'immagine metamorfica che contiene tutta la logica del vampiro — la bellezza che si nutre di vita, l'eleganza come maschera della violenza. Che Barbieri la realizzi per un libro Bonelli o per una variant fumettistica Skybound, la sostanza non cambia: per lui i mostri sono figure mitologiche a pieno titolo, dotate della stessa dignità archetipica degli dei greci che illustrava in Favole degli Dei. Dracula, Frankenstein, la Mummia — versioni moderne di Ade, di Prometeo, di Osiride.

Per chi ama i mondi impossibili — quelli di Tolkien, di Le Guin, di Troisi, di Dante, di Carroll, di Stoker — incontrarlo a Catania è un'occasione rara. È l'occasione di capire come si costruisce, un tratto alla volta, l'immagine di ciò che non esiste.

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